Dodici suite rendono omaggio a dodici straordinarie personalità ospitate al ‘Milan’. Personaggi leggendari che hanno ispirato le nostre vite con i loro incredibili talenti. Musica, danza, arte, teatro, cinema: quale sarà la tua suite?
Superficie: 55 mq
luxury design
Regista | Milano, 1906 – Roma, 1976
Questa Suite Superior è dedicata al grande regista cinematografico e teatrale che ha reso il nostro ‘Milan’ lo scenario dei suoi appuntamenti con le più brillanti stelle dell’epoca. Nel 1955 Visconti collaborò con la Divina Maria Callas per la realizzazione della Traviata di Verdi alla Scala.
Superficie: 40 mq
Letto king size o doppia
Regista teatrale | Barcola, 1921 – Lugano, 1997
Una Junior Suite esclusiva dedicata a Giorgio Strehler, scrittore, regista e fondatore del Piccolo Teatro di Milano. Una delle personalità più influenti e indimenticabili del teatro italiano e internazionale del Novecento.
Superficie: 42 mq
Letto king size o due letti singoli
Soprano | New York, 1923 – Parigi, 1977
Una Junior Suite degna della Divina. In questa suite Maria Callas soggiornò di frequente dal 1950, in occasione delle sue appassionate esibizioni alla Scala. Con un ampio letto a baldacchino in velluto e un balcone in ferro battuto, la camera rispecchia il carattere – deciso, raffinato, intenso – della diva.
Superficie: 32 mq
Letto king size o doppia
Pittore e Scultore | Vòlos Grecia, 1888 – Roma, 1978
Una camera Deluxe dedicata a Giorgio de Chirico, uno dei maggiori esponenti della pittura metafisica in Italia. Nel corso degli anni ’50, il pittore ha scelto il nostro hotel come residenza per i suoi soggiorni milanesi. Come molti altri artisti in visita, De Chirico apprezzava la naturale luminosità e le suggestioni creative dei nostri ambienti.
Superficie: 40 mq
Letto king size o doppia
Tenore | Napoli, 1873 – 1921
Nel nostro hotel, il grande Caruso registrò il primo vinile della storia, diventando la prima superstar del mondo della musica. La sontuosa Junior Suite 306 è dedicata a questo storico evento: sulla parete è appesa una vignetta, disegnata dallo stesso Caruso, che lo ritrae mentre canta davanti all'apparecchio di registrazione.
Superficie: 42 mq
Letto king size o due letti singoli
Pittrice | Varsavia, 1898 – Cuernavaca, Messico, 1980
Una Executive Suite è dedicata a Tamara De Lempicka, la bella e spregiudicata artista conosciuta come la "regina dell'art déco”. Facoltosa e di successo, Tamara condusse una vita brillante e sfarzosa. Scelse il nostro hotel come sua residenza milanese.
Superficie: 65 mq
Letto king size
Un omaggio al re inglese Edoardo VIII, che abdicò nel 1936. Una Suite Deluxe spaziosa, luminosa e romantica, con due ingressi separati e un balcone affacciato sulle vie della moda di Milano. Dedicata a Edoardo VIII e Wallis Simpson, Duca e Duchessa di Windsor.
Superficie: 55 mq
luxury design
Imperatore del Brasile | Rio de Janeiro, 1825 - Parigi, 1891
Una Suite Superior con due camere dedicata all'Imperatore del Brasile. Fervente sostenitore dell'abolizione della schiavitù, riuscì a realizzare il suo desiderio durante il soggiorno al Grand Hotel et de Milan. Una statua nella hall commemora l’importante evento storico.
Superficie: 40 mq
Letto king size o doppia
Attrice teatrale | Vigevano, 1858 - Pittsburgh, 1924
La Junior Suite rende omaggio a Eleonora Duse, celebre attrice teatrale che scelse il Grand Hotel et de Milan come sua residenza milanese. Molti la considerano la più grande interprete del suo tempo, al pari di Sarah Bernhardt.
Superficie: 65 mq
Letto king size
Cantautore | Bologna, 1943 - Montreux, 2012
Una spaziosa Suite Deluxe dedicata al cantante, cantautore e attore Lucio Dalla, divenuto famoso grazie a Caruso, un toccante omaggio al grande tenore. Quando Pavarotti ascoltò la canzone, l’emozione fu tale da dar vita a un sentito duetto con Dalla.
Superficie: 40 mq
Letto king size o doppia
Ballerino e coreografo | Irkutsk, 1938 - Parigi, 1993
La Junior Suite Rudolf Nureyev rende omaggio a uno dei più grandi ballerini di sempre; il Grand Hotel et de Milan era la sua casa milanese. Spesso soggiornava assieme alla celebre ballerina inglese Margot Fonteyn, in occasione delle loro esibizioni alla Scala.